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Si chiama “Io cittadino! Piattaforma Italiana Autorappresentanti In Movimento” il primo movimento di AutoRappresentanza (Self-Advocacy) italiano, composto da persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo.
Oggi, le persone con disabilità hanno uno spazio per esprimere le proprie idee, opinioni e richieste rispetto a questioni che riguardano non solo la cura e l’assistenza, i servizi ed i diritti, ma anche le questioni di significato: significato della disabilità, significato di umanità, significato di competenze, significato di cittadinanza, significato di risposte etiche alla diversità umana.
Le persone con disabilità intellettive hanno iniziato ad organizzarsi e parlare anche in prima persona per la difesa dei propri diritti e per contribuire in modo determinante alle attività delle organizzazioni che operano nel campo ed influire in un modo del tutto nuovo sui cambiamenti socio-politici delle comunità in cui vivono.
In Italia, sino a ieri non esisteva un movimento per la self-advocacy e ciò nonostante la ratifica della CRPD (Convenzione ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità) e l’impegno del Governo Italiano, nel garantire a tutte le persone con disabilità supporti in tal senso. Nel nostro Paese, infatti, nonostante l’esistenza di norme e giurisprudenza che favoriscono il diritto alla partecipazione e cittadinanza attiva delle persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo (ad es. la L. 104/92, l’introduzione dell’amministrazione di sostegno, l’esistenza del diritto di voto anche per le persone interdette, etc), risultavano ancora del tutto carenti supporti e strumenti concreti atti a garantire tale diritto e tanti gli aspetti, anche tecnici, da risolvere (ad es. il diritto all’affiliazione-associazione, le limitazioni esistenti per le persone interdette, etc).
Autorappresentanza significa poter parlare o agire per se stessi tra altre persone, da soli o in gruppo.Un autorappresentante è una persona con disabilità intellettiva che parla in rappresentanza di se stessa e che può anche rappresentare un gruppo o una causa sociale.
L’autorappresentanza si può definire come l'insieme di comportamenti che abilitano le persone con disabilità ad esprimere e/o a dimostrare e rivelare le loro aspettative e preferenze, secondo modalità che facilitano il riconoscimento, i loro desideri e i loro bisogni a livello individuale o collettivo per assicurare loro la piena partecipazione, l’appartenenza, l’inclusione attiva alla Comunità con cui interagiscono e fanno parte a pieno titolo come cittadini.
L’autodeterminazione potrebbe essere descritta come l’insieme dei diritti di ogni individuo, comprese le Persone con Disabilità, ognuna secondo il proprio grado di possibilità e con tutto il sostegno educativo, cognitivo, affettivo, relazionale e materiale di cui ha bisogno, di farsi carico, controllare, ed assumere la responsabilità della propria esistenza, compreso il diritto di decidere dove e con chi intende vivere, imparare, lavorare, socializzare, a quale tipo di servizio e di sostegno rivolgersi, da chi farsi assistere, come passare il proprio tempo, come disporre dei propri beni materiali e di come porsi in relazione con gli altri membri della Comunità a cui appartiene.

Il principale obiettivo della Piattaforma è quello di garantire tutti i diritti delle persone con disabilità intellettive e più in generale disturbi del neurosviluppo. Permettere che le persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo diventino cittadini attivi, come scritto nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Gli autorappresentanti si sono già messi al lavoro! Hanno scritto, firmato e inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sollecitare la messa di atto delle misure necessarie alla piena inclusione scolastica anche delle persone con disabilità.
"...siamo fortemente discriminati in un ambito che condiziona e può condizionare pesantemente e gravemente le nostre vite ed il nostro futuro.
Per questo, Illustrissimo Presidente, Le rivolgiamo un appello affinché intervenga, nelle modalità che riterrà naturalmente più opportune, nei confronti del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, delle Regioni e degli Enti locali per fare in modo che ci siano garantite parità di opportunità e giusti sostegni, in tempi adeguati, nel nostro diritto allo studio ed all’istruzione."
La Piattaforma Italiana Autorappresentanti in Movimento
‘‘Io Cittadino!’’ Anffas
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